Togliere sassi a mano senza spaccarsi la schiena

In La Nuova Terra

Le ultime due settimane alla Nuova Terra c’era da ripulire alcuni campi (circa 500 metri quadrati, se non ricordo male) da tonnellate di sassi. Questi sassi saranno usati per fare dei pozzi perdenti che opereranno in collaborazione con il defluire delle acque in eccesso o piovane, come accennavo nell’articolo “problemi e soluzioni”.

Il primo giorno la squadra stava lì con badili e forche grandi a denti stretti per alzare i sassi e scaricarli sulla benna di un trattore che ci seguiva passo passo. La cosa non mi è piaciuta neanche per un momento, già vedevo tutti dopo 4 ore di alzata di sassi: la schiena nel pomeriggio la puoi anche buttare!

Mi sono allontanato perchè mi è subito balenata un’idea in mente: un metodo sempre manuale, dato che non c’erano alternative sul momento. Ho preso un pezzo di telo di nylon rettangolare (85cm x 65cm circa): poggiato a terra, in 3 intorno seduti, sdraiati o inginocchiati a spostare sassi sul telo. Riempito il telo, lo si alzava in due e si scaricava sulla benna. Non è il paradiso, ma era meno faticoso delle forche e andavano allo stesso ritmo, anzi, dopo 2 ore e mezza, ci muovevamo più rapidamente. Probabilmente la fatica per i badilatori si faceva sentire.

La schiena il giorno dopo era affaticata, ma non distrutta. Nei giorni seguenti ho elaborato una variante evoluta.

Ho progettato e realizzato, con materiali di recupero (telo, qualche bastone di legno, qualche chiodo e un pezzo di nastro americano) dei manici alti per il telo.

Come funziona

Una persona sta in piedi facendo praticamente nulla, se non tenere con i piedi in tiro il telo, e l’altro con un rastrello a denti ricurvi e lunghi, trascina sassi, come pulisse il pavimento con una scopa. Quando il rastrellatore si stanca, ci si dà il cambio.

Con questo metodo andavamo poco più lenti delle forche, ma il giorno dopo saremmo stati pronti per rifarlo tranquillamente. La schiena non ha subito alcun dolore o fatica.
Spero possa tornare utile a qualcuno. E’ un prototipo fatto al volo, potete migliorarlo facilmente.

Io pensavo invece del telo di usare un rettangolo di rete, così da filtrare anche un po’ della terra che viene su con il rastrello e in modo da evitare che il rastrello possa accidentalmente bucare il telo. I manici possono anche andare bene di legno, se no pure fatti in alluminio leggero e studiati per essere più ergonomici. Insomma, pensateci su un attimo e la migliorate. A noi ci ha salvato la schiena alla grande!

Terreno prima e dopo

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1 Comment

  1. Ottima soluzione bravo! guardando alcuni prati della Sardegna mi ero domandato anch’io come fare per raccogliere quei sassi in poco tempo e senza ,come dici tu, spaccarsi la schiena.!

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