Ricetta lievito madre

In Fatto in casa

Il lievito madre è anche conosciuto come lievito naturale o pasta madre o pasta acida.

Ricetta lievito madre

Il video che vi propongo qui è chiaro e semplice da seguire.

La creazione del lievito madre richiede un paio di settimane iniziali di attenzioni, poi gli interventi si dilatano nel tempo. Se farete il vostro lievito madre, seguendolo giorno per giorno per questa fase iniziale di 2 settimane, ne scoprirete ogni segreto.

Cosa è il lievito madre

Immaginate una palletta di morbida pasta che vive e si nutre della farina che gli date: il suo vivere è nutrirsi di zuccheri ed emettere gas, con cui fa lievitare il vostro pane. Una piccola colonia batterica adatta alla panificazione, cui dare da mangiare.

Tutto ha inizio con l’impulso iniziale di fermentazione: prendete un po’ di acqua, di miele (o trito di frutta o yogurt) e di farina. Io ho usato acqua, farina e miele.

L’Immacolata Concezione

Divertente coincidenza: l’8 dicembre, l’Immacolata Concezione, ho avviato la creazione della pasta madre.

E’ difficile fare il lievito madre?

Sfatiamo subito un mito: non c’è niente di complicato. E’ solo un processo di 14 giorni che vi terrà impegnati 10 minuti al giorno, (più o meno) un giorno sì ed uno no. Al termine di queste 2 settimane, il lievito madre sarà abbastanza audace da poter sopravvivere al frigorifero e poter essere rinfrescato o usato poco meno di un paio di volte a settimana (più di 4 giorni in frigo la fermentazione va oltre il dovuto). Attenzione al vostro frigo: se non tiene bene la temperatura, il lievito crescerà e durerà anche meno di 2 giorni!

Fare il pane costa tempo?

1-2 ore a settimana circa: io faccio il pane massimo ogni 5 giorni. Prima lo facevo col lievito normale, e ho pubblicato vari articoli con consigli, riflessioni e ricette.

Ora son passato al lievito naturale. L’esperimento è riuscito e sto andando avanti senza problemi. Io di solito faccio un pane semi-integrale: mischio orientativamente 50% farina 0 e 50% farina integrale. Di solito mischio tipi di farine e marchi diversi, per avere un sapore…mmm, diciamo: colorato. Per una lievitazione più lunga dovreste andare su farine di forza, riconoscibili dalla sigla W200, W300, W400 e relative vie di mezzo. Più è alto il numero, più è forte la farina, più è lunga la lievitazione.

Altro mito da sfatare: la pasta acida è delicata, va curata se no muore.

Allora, intanto la pasta madre non tenterà mai il suicidio, ma come il tamagotchi, se non ve la filate di striscio, addio. Si mangia tutto quello che può e quando non trova più nutrimento, finisce male.

Il problema è che ti fai regalare il lievito da qualcuno, ti danno le istruzioni, le segui pedissequamente senza avere cognizione di quello che sta avvenendo, non sai leggere i segnali di cambiamenti e quando qualcosa è dissimile da un giorno all’altro…

“Oddio, no…che succede? sta morendo?…E’ morta, addio.”

Il giorno dopo. “Francesco, senti…la pasta madre che mi hai dato…è, niente…è morta.”

Francesco: “Come è morta? Esattamente cosa è successo? Ma dove ce l’hai?”

Risposta: “Ma boh, così, era strana…il colore diverso…boh. Eh, l’ho buttata”

Francesco: “Come l’hai buttata? No, si poteva recuperare.”

Spesso, con un semplice intervento potete tranquillamente recuperarla, senza dover chiamare il pronto soccorso o usare alcun defibrillatore: solo alcuni rinfreschi in successione o un bagnetto.

Il rinfresco

Sembra essere l’attività più faticosa della vita. Non è così. Il rinfresco è il pranzo della vostra pasta madre.
Prendete questa palletta diciamo di 200gr di lievito, la sciogliete in 100gr d’acqua e ci aggiungete 200gr di farina. Mescolate e impastate tutto per bene: fine del rinfresco (io uso una pasta madre solida. Esiste anche la versione liquida). Tutto qui? Sì. Facile, pulito e veloce.

Per ora basta dettagli, ne riparliamo prossimamente. Vi faccio anche vedere tutta la sfilza di pani che ho fatto da fine dicembre ad oggi. Li ho fotografati tutti (o quasi) 😉

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