Spirito e materia

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immagine: http://jamestylersblog.wordpress.com/2012/07/24/the-ayahuasca-experiment/

Lo spirito, il misticismo, la religione, non sono vie di fuga da ciò che non piace dell’esistenza. La vita è compenetrata dallo spirito, è manifestazione grossolana di una realtà sottile non percepibile. Durante l’esistenza terrena ogni uomo trova pane per i suoi denti, con il suo pensare, sentire ed agire, crea la propria vita, pienamente e personalmente responsabile, in coscienza o privo di essa. La libertà dell’uomo gli permette di agire da uomo libero o liberamente rendersi schiavo.

Intorno a noi pullulano le ombre di idee universali o spirituali. Non è dato toccare la luce dall’ombra, perchè nell’ombra non c’è luce. Ma l’ombra è prova dell’esistenza della luce. E’ quindi qui, circondati dalle più forti tentazioni, di ogni genere e da ogni angolo, che l’uomo è chiamato a Vedere quando osserva, a Sapere quando sente. E così già bagnarsi la punta della fronte nel mare dello spirito.

“Ogni corretto introdursi nel mondo spirituale deve essere accompagnato dalla possibilità di tornare indietro nel mondo fisico in ogni istante, e di starci sulle proprie gambe come una persona pratica, avveduta, e non come un sognatore, come un mistico nelle nuvole.
È questo che veniva richiesto dal Guardiano della soglia nel corso di tutti i millenni di aspirazione umana ad entrare nel mondo spirituale.

E in innumerevoli casi si ode la voce del solenne Guardiano della soglia che ammonisce: per il tuo bene, tu non puoi oltrepassare la soglia. Non ti è permesso di entrare nel mondo spirituale. Devi tornare indietro!”

E’ il bambino che diventa uomo; è l’uomo che diventa eroe. Quanti film narrano in buona o cattiva fede questa storia! Quanti racconti (libri, fumetti, videogiochi, film, proverbi, fiabe, miti, ecc.) non fanno che solcare le onde del vostro animo e giocare con il vostro spirito. Per ogni era e per ogni livello di coscienza del tempo, c’è un linguaggio appropriato perchè la Verità si preservi. Celata in opere d’Arte immortali, chiede di essere dischiusa dall’uomo mortale, che lo farà quando pronto.

“Se il Guardiano della soglia accordasse l’accesso nel mondo spirituale a tali anime [non pronte], esse varcherebbero la soglia e vi entrerebbero con i concetti che la scuola di oggi, l’attuale formazione e civiltà trasmettono loro. Se con essi, così come si è diventati tramite la civiltà e la scuola del presente, si accede nel mondo spirituale, si resta animicamente paralizzati. Si tornerebbe indietro nel mondo fisico vuoti di pensieri e idee.

Con quella forma di vita spirituale che da lungo tempo è stata coltivata si può fondare la civiltà del presente, ma la vita no, non si lascia fondare con essa. Questa civiltà potrebbe durare a lungo, durante la veglia le anime non si accorgerebbero del Guardiano della soglia, durante il sonno verrebbero da lui respinte indietro e con ciò non si paralizzerebbero, ma alla fine questo causerebbe la nascita di un genere umano che non mostra nessun senno, che non ha nessuna possibilità di applicare idee alla vita, alla futura vita sulla Terra. E il pensare, il vivere nelle idee scomparirebbe dalla Terra.

Un genere umano malato, puramente istintivo, popolerebbe la Terra. Solo brutti sentimenti ed emozioni, senza la forza orientante delle idee, prenderebbero posto nell’evoluzione umana. Gli uomini vivranno senza idee, vivranno solamente di istinti.”

Padre e Madre [pattern (modello, mente, idea) e matter], spirito e materia si intrecciano dinamicamente, come il nostro DNA. Immergersi nella madre, ignorando l’impulso creativo del padre, sarebbe come vivere usando solo metà del cervello.

“Oggi l’uomo sviluppa idee e concetti che secondo lo spirito del tempo può applicare solo al mondo fisico-sensibile. Questi concetti e idee vertono su tutto ciò che è ponderabile, misurabile e calcolabile, ma non sul divino.”

Ricordate che le opere più grandi che l’uomo ha compiuto, opere immortali…divine, le ha fatte a Sua immagine.

Le citazioni in grigio sono tratte dalla conferenza del 1 gennaio 1924 di Rudolf Steiner

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