Pizzata coi ragazzi del Kendo al podere novo

In Podere novo 153

La settimana scorsa qui al Podere Novo c’è stato un campo estivo di ragazzi che praticano kendo. Kendo è un’arte marziale giapponese incentrata sull’uso della spada (una in legno per le forme e una in bambù per gli esercizi a coppia o in cui ci si colpisce), katana, riprendendo valori, tecniche e tradizioni dei samurai.
E’ una disciplina molto interessante. Utilizzano molto la voce; ogni colpo è preparato e inferto accompagnandolo con la voce. Non è facile fare queste grida di battaglia: sono suoni che vengono dal profondo, non sono emessi tramite la sola voce, ma salgono su dalla pancia. Se ben eseguiti, sono pieni, avvolgenti, caldi e al tempo stesso, a trovarsi nella traiettoria del colpo…da mettere i brividi.
Le arti marziali sono discipline molto preziose: ci portano a contatto con filosofie o tradizioni lontane, ma pur sempre filosofie di uomini. Ci permettono di sviluppare una profonda conoscenza del nostro corpo, dei nostri limiti e delle nostre potenzialità, migliorare la coordinazione. Ci fanno riflettere, perchè ogni movimento non è solo un colpo per danneggiare qualcosa, ma diventa meditazione. L’orgoglio si ridimensiona, il controllo e la fiducia in sè stessi aumentano. Inoltre possono essere praticate ad ogni età…o meglio, ce ne sono di adatte ad ogni età e capacità fisica o mentale.

Ecco la sala dove praticavano. Tonino qui ha fatto un lavoro con il legno davvero straordinario. La scelta di legni diversi per dare effetti di luce speciali e alternanze di colori. Disegni complessi e intagli e incastri unici, ognuno studiato con cura. E’ una stanza che ha avuto una nascita, che ha una vita e che ha vita. C’è rispetto e riverenza nei suoi confronti, perchè ogni sua parte, angolo e pezzo di legno, ha assorbito parte dello spirito del suo artista.

Molte scuole, associazioni e federazioni sportive fanno campi estivi per i ragazzi. E’ una splendida occasione di indipendenza, di conoscenza, di scambio. Un momento per mettere in discussione sè stessi e il mondo là fuori, perchè qui sei immerso nella natura, in una dimensione quasi mistica. Ottima per praticanti di arti marziali o discipline olistiche, danze, yoga, ecc. I ragazzi stavano davvero molto bene, consiglio a chiunque abbia figli di fargli fare queste esperienze. Inoltre, ai fini dello sport, si possono fare dei notevoli salti di qualità.

Maurizio, il fratello del Maestro Dado (Leonardo) sabato sera ha preparato la pizza, qui abbiamo il forno a legna. Ci siamo uniti a loro.

Si incontrano bellissime persone durante questi viaggi e in questi ambienti. Chi è molto cittadino o abitudinario, qui cambia veste e si lascia andare. Mi dicono che persone che vivono in città prendono in giro o vedono come matti coloro che hanno scelto una vita abbracciando la natura e gli animali, allontanandosi fisicamente dalla città, dai servizi e gli svaghi che offre. Se si dessero l’opportunità di provare, di vivere un po’ questa realtà, non da turisti, ma da protagonisti, attivamente, sporcandosi le mani con la terra o con la saliva della mucca che ti lecca la mano mentre gli dai delle mele, so che si ricrederebbero.
Può non essere facile. Ci sono blocchi, responsabilità o vite avviate in una dimensione diversa, che sentiamo di non poter lasciare andare, ma qui ho visto gente di ogni genere: chi ha mollato tutto, chi con la famiglia ha viaggiato per anni in camper, chi ha sempre sentito dentro di sè che qualcosa non andava o che era in cerca di qualcosa più vicino alla sua essenza.
Se siete giovani (fuori e dentro, ma anche solo dentro), potete permettervelo, provate, perchè non siete ancora del tutto vincolati alla vostra mente. Non conoscete le opportunità che ci sono qui fuori. Certo, non si può buttarsi impreparati, ma bisogna prendersi del tempo per sperimentare e poi non sarà più un buttarsi, ma uno scegliere consapevolmente.

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