Pane, pasta, pizza e confetture: il ruolo del bimby

In Fatto in casa

immagine: http://letalpe.com/bimby-tm31-vorwerk-richiama-lotto-pericoloso/

Il Bimby è un robot da cucina, noto da decenni, rinomato per la sua longevità, chiamato all’estero Thermomix, il cui funzionamento ruota attorno a 2 fattori principali: temperatura di cottura e rotazione delle lame. E’ composto da una struttura in plastica con i comandi esterni per le regolazioni di tempo, temperatura e rotazione lame, ed una caraffa alloggiata centralmente in metallo, dentro cui si inseriscono gli ingredienti da lavorare.

Questo articolo non è una pubblicità, anzi, eventualmente avrà l’effetto contrario, ma voglio raccontare la mia esperienza con questo elettrodomestico da cucina.

Acquistato circa 3 anni fa in famiglia. Dato l’investimento non indifferente perchè se lo fanno pagare caro, ho pensato che facendo di tutto per usarlo in più occasioni possibili, avrei potuto ammortizzare la spesa nel giro di un paio d’anni.
Così è stato.
Come tutti gli elettrodomestici da cucina, o ti sforzi di usarli, o è meglio che non li compri, tanto finiscono per occupare spazio utile.
Io mi ci sono impegnato. Ho cominciato a fare pane, pasta, pizza, gelato, marmellate, biscotti, crostate, sughi e creme, frullati, purè e pesce.
Su un foglio di calcolo ho tenuto conto di tutte le preparazioni fatte, del loro valore di mercato, dei costi delle materie prime, costi energetici, assicurandomi che fossero cose che, in assenza di Bimby, avrei comunque fatto. In circa due anni ho recuperato la spesa. Facile se smetti di comprare pizza, gelato, marmellate e biscotti, e te li fai da te!

La cosa interessante però non è questa. Come tutte le cose, se le usi e le rendi produttive, il ritorno ce lo hai. Niente di nuovo quindi col bimby.

Il ritorno all’analogico

La cosa bella è che ho cominciato a dedicarmi a fare pane, pasta, pizza e marmellata, manualmente.
C’era una cosa che non mi andava proprio giù: il bimby in 4 minuti ti tira fuori l’impasto del pane pronto da far lievitare. Un panettiere però, con le sue mani, non lo fa in 4 minuti e non lo fa usando delle lame taglienti che ruotano bruscamente.

Questo non mi piaceva. Così, ho cominciato a fare il pane a mano, dopo aver trovato alcuni consigli in rete. E nel tempo ho sviluppato una mia tecnica e una mia sensibilità, e tutti coloro che hanno avuto modo di assaggiare il mio pane, si sono leccati i baffi.
Anche nelle panetterie ormai il pane di rado è buono. Se lo annusi ha sempre un odore spento: sa di cartone o di biblioteca, di scantinato; si ammolla o si indurisce presto. E certo non mi va di spendere 8-12 euro al kg per del pane “pregiato”.

Stesso discorso vale per pasta fresca e pizza. Per pigrizia con la pasta mi limitavo a fare i maltagliati, anche perchè non ho una macchina per fare tagli particolari o precisi.
Per quanto riguarda la marmellata, ho cominciato a farla nel modo spiegato nell’articolo su come fare le confetture in casa, ricavandone anche del buon sciroppo.

Ci sono sicuramente vantaggi su altri fronti per quanto riguarda il bimby, ma la mia esperienza con lui si è riassunta in:

“Bimby, grazie per avermi insegnato a non usarti.”

A posteriori non mi sento di consigliare il bimby, almeno per coloro che sono soliti fare quelle cose che ho qui descritto (che sicuramente significa usare il bimby per solo una percentuale del suo potenziale, ma è ovvio che ogni cosa va tarata e acquistata in base alle proprie esigenze).
Per me il bimby è stato importante, ma oggi mi risulta superfluo…per non parlare dell’ultimo modello con touchscreen poco sensibile, che introduce continui stressanti ritardi interattivi.

Si può trovare un’alternativa più compatta, dedicata ed economica, per la parte delle creme/sughi ad esempio. Già un battitore, frusta, fullino ad immersione bastano…e poi, noi italici non stiamo lì a prendere lezioni di cucina dai tedeschi della Vorwerk 😉

Ecco, visto quello che faccio di solito, a tornare indietro, investirei invece pecunia in una macina cereali. Ne ho provate due durante il mio viaggio e le userei volentieri. Non mi piace comprare farine di cui non sai la provenienza. In questo modo invece potrei acquistare direttamente i semi che preferisco e fare le miscele di farine a mio gusto personale.

Se apprezzi quello che scrivo e vuoi che continui così, metti mi piace alla pagina ^^


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