Immagazzinare energia. Principi Permacultura

In Natura

immagine: http://bealtainecottage.com/2011/08/06/permaculture-cottage-rain-beautiful-rain/

Implementare strutture e soluzioni che permettano di immagazzinare energia consente di usarla nei momenti di bisogno.  Per energia, in Permacultura, si intendono tutte le forme di materia utile alla realizzazione di attività.

immagazzinare energia tetto pannelli solari
fonte: http://www.felpagialla.info/wp-admin/post.php?post=221&action=edit&message=10

L’energia solare ed eolica non sono costanti. Avere la possibilità di immagazzinare energia da queste fonti nei momenti in cui sono abbondanti ed utilizzarle quando languono è fondamentale. Stesso discorso vale per l’acqua: l’acqua piovana può essere convogliata dai tetti e raccolta in cisterne per irrigare. Poi si possono usare bacini, canali per una distribuzione intelligente, soluzioni per il mantenimento dell’umidità nel terreno per ridurre la necessità di irrigare (pacciamatura, hugelkultur).

Parte di raccolto può essere trasformato: conserve, composte, marmellate, essiccazione; sono metodi di lavorazione per la conservazione a lungo termine del cibo. Anche questo è considerato immagazzinare energia.

I semi possono essere conservati e seminati l’anno seguente in semenzaio o in campo aperto a seconda di disponibilità di strutture, abilità o tipologia di sementi.

Immagazzinare energia e la civiltà attuale

Lo sviluppo della società attuale è avvenuto grazie allo sfruttamento indiscriminato di risorse ritenute a suo tempo tanto vaste da non doversi chiedere: e se domani finissero? Problema ancora maggiore è che l’odierna macchina messa in moto necessita di un costante e continuo consumo di quelle stesse risorse. Senza un cambiamento di rotta si raschia il fondo del barile. Dopo, bisognerà trovare un sistema per convertire le lacrime in energia, perchè ce ne saranno in abbondanza.

Le energie di cui parlavo prima sono energie di consumo più o meno immediato. Semi ancora da piantare e conservare per il futuro, sono anche i principi etici, i valori di fratellanza ed unione, la responsabilizzazione e la sensibilizzazione.

Non si tratta solo di mettere un pannello sul tetto o nel giardino per immagazzinare energia. Questa non è la panacea di tutti i mali. Noi stiamo scegliendo una strada nuova. Vogliamo costruire un ponte verso qualcosa di sano e genuino.
Continuare a mettere toppe, senza una reale presa di coscienza, significa mantenere un modello fallimentare e rimandare.

In questi mesi ho sentito parlare della volontà del Governo di assegnare terre a realtà giovani per utilizzo agricolo. Chi conosce l’agricoltura naturale e la permacultura, sa che le tecniche agricole moderne consumano e impoveriscono il terreno.
Non conosco Centri di Ricerca Italiani con sperimentazioni in permacultura e pubblicazioni in merito. Siamo nel 2014: Fukuoka, Mollison, Holmgren non sono nati ieri! Cosa possiamo aspettarmi da questa assegnazione di terre? Ancora estensioni di noccioleti, vigneti e uliveti?
A conferma dei paradossi: un agricoltore è stato multato per non aver generato profitti da un terreno, avendolo messo un anno a riposo.

E’ il caso di rimboccarsi le mani, di smettere di cedere il vostro potere e la vostra responsabilità a terzi. Siate ciò che nel vostro intimo sentite giusto essere.

“Prepara il fieno finchè c’è la luce del sole”

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