Haybox: scatola di cottura

In Fatto in casa

Tempo fa avevo pubblicato il seguente video su facebook. Mi aveva ispirato, così ne ho costruita una e la sto usando con immensa soddisfazione da mesi!

Haybox il nome inglese. E’ una scatola di cottura o una scatola conserva-calore. Si tratta di un sistema isolato all’interno del quale mettere le vostre pentole dopo 1-2 minuti che stanno bollendo, per finire la cottura senza fornelli.

Mettete su una pentola di fagioli, raggiungete l’ebollizione, lasciate ancora sul fuoco un paio di minuti, poi spegnete il fuoco, chiudete bene la pentola, avvolgetela in un paio di panni e inseritela subito nella scatola, chiudete. Lasciate lì a finire di cuocere e il gioco è fatto.

Se avessimo cominciato ad usarla solo 10 anni fa, un’infinità di metri cubi di gas (e pecunia) risparmiati in tutta Italia, altro che accordi con la Russia, solamente con questa semplicissima scatola!

Per cosa la uso?

Per tutto ciò che richiede una cottura dai 5 minuti in su.
Esempi: lenticchie, pannocchie, fagioli, pasta, patate, ceci, ecc. Tutto ciò che non richiede evaporazione di acqua va bene.

Vi assicuro che i piatti vengono fuori più buoni della cottura sul fuoco.
Non ero mai riuscito a farmi venire dei ceci decenti..con la haybox ce l’ho fatta.

Tempi di cottura

  • Fagioli vari: 3 ore circa.
  • Ceci: 3-4 ore circa.
  • Patate: tagliate a cubotti 15-20 minuti.
  • Pasta: quanto scritto sulla confezione. Se è pasta che tende a rimanere al dente aggiungete 1-2 minuti.

Poi fatevi voi l’esperienza e nel tempo vi regolate.

Com’è fatta?

La mia è bruttina a vedersi, volevo rivestirla fuori, ma non mi andava di spenderci. Nel video di sopra la fanno tutta fighetta in legno. La mia è rozza: interno materiale isolante e rivestimento in cartone. Incollaggio con colla vinilica. All’esterno 3 strisce di scotch a tenere bene il tutto.

La mia è per pentolini, sarà un cubo da 30 cm circa per lato. Ma si può fare più grande ovviamente.

Quanto mi durerà non lo so, ma sta andando avanti da mesi alla grande. Il cartone esterno non sembra risentire, la parte interna isola veramente bene.

Ne esistono anche in commercio, avevo visto online qualcosa, ma non sono conosciute, non saprei dove indirizzarvi. Ma sarebbe comunque da polli: potete farvela facilmente con materiali di recupero.

Se vi interessa posso farvela io con un contributo che poi vi dico in base alle misure della vostra pentola. Anche perchè quel materiale lo avevo in casa, ma l’ho finito, quindi si tratta di rintracciarlo da qualche parte, o alla peggio acquistarlo, ma vale la pena.
Sono quelle soluzioni semplici e geniali.

I contro

Un contro c’è. Quelle commerciali avevano delle soluzioni di sicurezza con manici vari che ne facilitavano l’uso riducendo dei rischi.
Nel mio caso devo stare attento a non farmi sfuggire i lembi del panno in cui avvolgo la pentola che se no mi rovescio addosso litri di acqua a 100° che non è decisamente piacevole 🙂

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