Faccio luce su Felpagialla

In Persone, Viaggio Wwoof

Cosa non è Felpagialla

Alcuni mi hanno scritto credendo che io faccia parte di un qualche gruppo ecologico di persone o ecovillaggio.
Questa visione non corretta penso derivi dal fatto che chi approccia al blog di punto in bianco non conosce la storia.

Dietro a questo blog, Felpagialla, ci sono io, Riccardo. Felpagialla è il nome che un giorno una ragazza scherzando mi urlò dietro in un parco 🙂

Qualcosa su di me

Sarò molto stringato.

1986, Roma, Io, Riccardo. Scuole pubbliche, liceo Classico. Tanto sport e tanti sport differenti, aria aperta, mare e montagna. Pianoforte, Playstation, Pianoforte. Oriente, arti marziali, arrampicata, yoga. Vendite online. Lupo solitario, minimalismo, sopravvivenza, funzionalità, ottimizzazione. Minimo sforzo, massimo rendimento. Università scientifica a Roma. Laurea a Milano. Computer, database, siti web. Permacultura, ecosostenibilità e ambiente. Filosofia, religioni, astroteologia, spirito e coscienza.

Ho creato Felpagialla in occasione del viaggio come wwoofer nel 2014 in fattorie ed aziende agricole, per condividere il mio percorso. Nel blog trovate tutto (sì insomma, quello che è condiviso).

2015 romano

Da quando sono rientrato ho cominciato a digerire il viaggio, a pensare e a progettare.
Ho fatto studi sulle energie rinnovabili, ho fatto molte ricerche sull’edilizia sostenibile: case passive, case attive, case in legno, case in paglia, case in terra cruda. Mi son fatto fare preventivi da aziende e ho considerato cantieri in parziale autocostruzione.

Per non rimanere solo nel pensare, e dedicarmi un po’ anche al fare ho realizzato piccole soluzioni fai da te, sperando di ispirare altri a muovere dei primi passi, come la spettacolare scatola di cottura, la pasta madre e il sapone. E ovviamente non ho mai smesso di fare pani e confetture.

Terra a babordo

Da qualche mese mi sono messo alla ricerca di un terreno. Stavo per fermarne uno in provincia di Rieti, ma è stato preso il giorno prima della mia telefonata da una coppia di signori. L’ho letto come un intervento della “provvidenza”; della serie: non dovevo prenderlo.

“Il caso è la via che Dio usa quando vuole restare anonimo.”

Una seconda volta nel viterbese, ma la mediatrice ha mancato un appuntamento, cosa che si è aggiunta ad alcune non positive valutazioni che avevo fatto su di lei, che mi han portato a desistere.

All’inizio credevo ingenuamente che sarebbe stato facile trovare un fazzoletto di terra per sviluppare le mie idee. Invece la cosa si è rivelata più ardua e spinosa del previsto. E’ veramente randomica la cosa. Penso proprio che alla fine sia il terreno a scegliere te e non viceversa!
Sto scrivendo una serie di articoli sulla ricerca del terreno.

Nel periodo festivo mi son preso una pausa. Ho avuto modo di riflettere. Mi sono accorto che stavo subendo molta pressione, sia da me stesso che da terzi. Il tempo dedicato ad altro, anche a banali distrazioni, mi ha permesso di ricentrarmi.

Vi rimando alla pagina con la cronistoria di ciò che è successo dall’inizio ad oggi.

Se apprezzi quello che scrivo e vuoi che continui così, metti mi piace alla pagina ^^


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9 Comments

  1. Simpaticissimo Riccardo, leggo da poco i tuoi scritti, sei molto bravo a raccontare il mondo visto coi tuoi occhi. Leggendo la descrizione che fai di te stesso non ho capito , o mi è sfuggito. una cosa : mentre cerchi il tuo baricentro , come campi ?

    • Rileggendomi noto che la mia domanda sembra acida…..il fatto è che mi ero fatta l’idea che tu fossi un po piu avanti negli anni , invece leggo che ne hai solo 29. Non volevo offenderti. Buon proseguimento , ciao. Anna

      • Nessuna offesa. Gli anni son relativi. Ho conosciuto in viaggio ragazzi ventenni con una maturazione interiore maggiore di gente che conosco che ora è in pensione 😉

    • Il viaggio come wwoofer è praticamente a costo zero. Se si decide di fare un’esperienza del genere, il problema non è economico. Prima di partire ho chiuso gli ultimi progetti che avevo: realizzazione siti, applicazioni e database, e lezioni di pianoforte.

  2. Ciao Riccardo, non so se avrai gia sentito parlare di Valle Libera, pero ti invito a guardare la pagina Facebook di questo posto. Ti seguo da un po di tempo e credo che una persona come te aiuterebbe tantissimo questo posto e i suoi abitanti. Un abbraccio, Bech

    • Non li conoscevo, ma il nome mi suonava, ed in effetti sono nel circuito wwoof. Devo aver letto di loro scorrendo la lista wwoof.
      Ti ringrazio per l’invito. E’ un momento questo in cui sto riflettendo su un po’ di cose. In particolare sul divario città/campagna…se davvero è corretto parlare di divario, ma ora perdonami non entro nel merito; devo ancora ponderare.

      Durante il viaggio wwoof ho scelto di essere aperto e in ascolto: un modo necessario per imparare e per facilitare i rapporti. Non ho mai fatto piani a medio-lungo termine per portare il mio aiuto o la mia collaborazione o convinvenza in uno di questi luoghi. A parte nel Friuli, dove sono stato 3 mesi, ma in effetti non lo considero nemmeno un medio termine…i progetti in campagna hanno tempistiche ben più lunghe.

      Ho avuto in questi mesi varie proposte di collaborazione “agreste”, che ho per ora scartato.
      La formula che ho in mente, rispetto alle esperienze che ho fatto, alla mia visione e al mio modo di essere, mi ha portato a progettare in singolo/coppia. Non di più.
      Sto riflettendo molto anche su questo. Sulle relazioni, sul problema dell’isolamento, sul gruppo, ecc.

      Non mi sento di farne un discorso di giusto o sbagliato. La metterei di più su un piano pro e contro.
      Diciamo che è quello che sentivo. In tutta sincerità, ora come ora, mi sto aprendo ad un punto di vista diverso.

      Mi scuso per la fumosità di alcune frasi che ho scritto qui. Prossimamente definirò con più chiarezza…nonostante proprio quest’ultimo articolo avesse questo obiettivo 😛

      • Ciao felpa gialla 🙂
        Il mio viaggio wwoof per come l hai descritto tu nell’articolo, é durato per me ormai più di 4anni…
        Ho girati neanche tantissimi posti, considerando il tempo trascorso, poiché generalmente quando trovavo un posto interessante, irrimediabilmente ciò mi portava a posticipare la partenza e a volere starci più tempo. Poi sempre irrimediabilmente, mi trovavo per motivi diversi a voler ripartire a cercare saperi ed esperienze diverse.
        Ora penso di aver abbastanza conoscenza ed esperienza per iniziare qualcosa di mio e di stabile diciamo.
        Il riuscire a trovare la propria esperienza, il proprio posto, penso sia qualcosa di difficile, o almeno un processo di una certa durata, in cui sono coinvolti vari fattori, personali e anche esterni di vario tipo.
        Ti scrivo perché paradossalmente anche io sono in questo momento arrivato alla conclusione di voler prendere un terreno da qualche parte.
        Oppure comprarmi prima una casa temporanea su cui vivere (vedi un camion camperizzato) e poi con quello vedere dove stabilirsi e magari sul terreno costruirsi qualcosa altro (da una yurta a una casa in paglia..).tutto ció con le difficoltà portate dagli impedimenti burocratici etc etc e di mercato, che rendono difficile iniziare a coltivare (nel senso di vivere il più possibile in autosufficienza da qualche parte in qualche maniera) il proprio sogno, soprattutto se non si parte con un terreno in mano e un medio capitale per iniziare.
        Si può ovviamente iniziare affittando un terreno ma il problema rimane che il posto non é tuo e allora bisognerebbe trovare una situazione in cui essere sia autosufficienti che capaci di fidarsi e magari collaborare con le persone che sono intorno a te.
        Insomma, tante considerazioni da fare, a ciascuno le sue, ma l inverno penso sia proprio la stagione adatta per farle..
        Tutto ció, per dire che leggo con piacere le tue considerazioni quando posti qualcosa, e per chiederti dove e come ti metti a cercare i terreni a cui sei interessato, qua in Italia. Mi sembra sia difficile trovare delle vere e proprie occasioni, a meno che non si conosca direttamente gente del posto e la regione in cui si vorrebbe abitare.
        Che ne pensi? Tu come ti muovi? Che reti di conoscenze hai? Io in questo momento sono in Francia e mi sto un po guardano attorno qua..

      • Ciao Aron, stavo rispondendoti…ma dopo 2 ore ho scritto tanto da decidere di farci un articolo. Ti ringrazio per avermi stimolato. Fatelo di più, che a me la roba bisogna sempre strapparla un po’ via dalla bocca. Abbi pazienza e fra qualche giorno completo l’articolo 😉

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