DUDUdududuuu: diritti umani, gli articoli

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Immagine: http://alumninet.yale.edu/classes/yc1948/pictures.htm

DUDU (Dichiarazione Universale dei diritti umani)…vien voglia di cantare dudududuuuuu!

Preambolo dalla dichiarazione dei diritti umani. Ora passiamo agli articoli (non li riporto integralmente, quindi qui li leggete estratti e riassunti. Vi rimando alla Dichiarazione completa a fine pagina).

1. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti, dotati di ragione e di coscienza devono agire gli uni verso gli alrti in spirito di fratellanza.

2. Non c’è distinzione alcuna, per razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine nazionale o sociale, ricchezza, nascita o altra condizione.

Nella vita quotidiana stiamo lì a discutere per qualsiasi ca**ata, ci si infervora per opinioni politiche, si parla di altri popoli con tono dispregiativo (a cominciare dai francesi 😛 ), per invidia si sparla di chi è ricco, come se chiunque ha un conto con tanti zeri debba averli fregati o ottenuti a danno di qualcun altro.

3. Vita, libertà e sicurezza.

4. Proibite sotto qualsiasi forma la schiavitù, la servitù e la tratta degli schiavi.

Tanti oggi con il lavoro che fanno e la retribuzione si sentono schiavi. Comunque, a meno che non gli abbiano puntato una pistola alla testa, il contratto lo hanno firmato volontariamente. Qui le obiezioni sono tante, perchè si afferma che non si ha avuto altra scelta, ed in effetti è abbastanza vero.
Dico abbastanza perchè ognuno dovrebbe impegnarsi a creare le condizioni per le proprie scelte, anche se sono chiamati a cambiare la società in cui vivono, ma la giustificazione è nel fatto che viviamo in uno Stato che dovrebbe attuare forme di adeguata istruzione, forte avviamento al lavoro (per investire su se stesso) e tutele di vario genere.
Ma ricordate che lo Stato siete voi. Il Governo non è lo Stato! E lo Stato non chiede al Governo, ma dispone. E il Governo si adegua. Quando capirete che è così e che è sempre stato così, faremo un passo in avanti gigantesco.

5. Nessuno può essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

6. Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

7. Eguale tutela da parte della legge e contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione.

8. Possibilità di ricorso a competenti tribunali.

Potete lamentarvi della giustizia italiana, ma una volta finito l’iter qui, potete appellarvi ad un livello superiore. L’Italia è tra i paesi più sanzionati per violazioni varie dall’Unione Europea.
Questo non significa che voi dovete agire contro l’Italia, perchè l’Italia “nasce” da voi come popolo, ma che ci sono individui nella giustizia che non fanno un lavoro in sintonia con quegli elevati principi. Quindi dobbiamo operare per questo cambiamento.
Non si trovano i soldi per nulla, ma si trovano i soldi per pagare le sanzioni? Ce le possiamo risparmiare?

Piccolo inciso: in realtà ci sarebbe da approfondire su come nasce l’Italia, che relazione ha con il popolo; su cosa è la Repubblica Italiana e cosa è la REPUBBLICA DI ITALIA (ITALY, REPUBLIC OF), su come sia mappata l’Italia economico-politica con la penisola italica, su come sia mappata la burocrazia e la struttura cartacea su ciò che è l’italia di fatto, su come il vostro NOME COGNOME vi si appiccichi addosso finendo per avere più importanza di chi realmente siete…

9. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

10. Equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale.

11. Ogni individuo di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata.

12. Nessuna interferenza arbitraria nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesione del suo onore e della sua reputazione.

13. Libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato, e di lasciare qualsiasi paese.

Per essere uomini non servono documenti. Ma oggi servono documenti per qualsiasi cosa. Spesso facendo procedure a pagamento o con spese di tempo ed energia.
I servizi non devono essere a pagamento o il loro accesso non potrà mai essere considerato libero.

Le tasse non finanziano la spesa! Sarebbe come un padre di famiglia che chiede ai figli i soldi per dargli la paghetta.

Ecco come uno Stato a moneta sovrana non può fare default (chi risponde alle domande è Ben Bernanke, ex presidente FED):

Alan Greenspan, sempre ex presidente FED

Mike Norman

14. Asilo dalle persecuzioni.

15. Diritto ad una cittadinanza e di mutarla.

16. Matrimonio. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha il diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

17. Avere una proprietà personale o in comune. Nessuno potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.Se volessero pignorarvi casa per ragioni economiche, lo permettereste? Oggi è facile veder fallire un’impresa e non poter più pagare un mutuo. Nessuno può però togliervela, perchè metterebbe a diretto rischio la vostra sussistenza e la vostra dignità.

18. Libertà di pensiero, di coscienza e di religione.

19. Libertà di opinione e di espressione attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.In questo internet è stato un importante traguardo. Decisamente un passo indietro invece tutte le periodiche proposte atte a limitare tale libertà online: proposte-aborto.

20. Libertà di riunione e di associazione pacifica.

21. Partecipare al governo del proprio paese e di accedere ai pubblici impieghi in condizioni di eguaglianza. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo.

22. Sicurezza sociale. Diritti economici, sociali e culturali. Liberto sviluppo della propria personalità.

23. Diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro, alla protezione contro la disoccupazione. Eguale retribuzione per eguale lavoro. Remunerazione equa e soddisfacente che assicuri una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

24. Diritto al riposo ed allo svago. Ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

25. Tenore di vita sufficiente a garantire la salute, il benessere: alimentazione, vestiario, abitazione, cure mediche, servizi sociali, sicurezza in caso di disoccupazione, malattia invalidità, vedovanza, vecchiaia, maternità e infanzia.

26. Istruzione gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. Istruzione tecnica e professionale alla portata di tutti e istruzione superiore egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

27. Vita culturale della comunità, arti e progresso scientifico. Protezione degli interessi morali e intellettuali delle produzioni scientifiche, letterarie e artistiche di cui si sia autori.

Che dire..

Non è necessario chiedere al Governo che queste cose vengano rispettate. Il Governo già lo sa. Importante è eventualmente ricordarglielo.
Non dobbiamo chiedere l’autorizzazione per qualcosa che abbiamo già, non dobbiamo pagare per qualcosa che abbiamo già, non ci devono essere ostacoli (e se ci sono vanno rimossi) al soddisfacimento di tutto questo.

Dobbiamo solo cominciare ad agire secondo questi principi nella nostra vita quotidiana.

Ecco il testo integrale: Universal Declaration of Human Rights in italiano

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