Diario dei lavori di un wwoofer

In Campagna, Solidòr, Viaggio Wwoof

Passato il primo mese all’azienda agricola Solidòr. Ho già condiviso le giornate tipo in altre aziende…stavolta ho deciso di fare le cose meticolosamente e mi sono scritto un diario dei lavori quotidiano.

Il primo giorno (30 marzo) come ogni buon wwoofer che si rispetti 😛 , si è diserbato: il giardino era invaso da stellaria. Un rastrello e tanta pazienza. Tra tutte le malerbe è quella che viene via con meno fatica e senza dover stare piegati. Il rastrello è perfetto: solo la stellaria veniva asportata.
Stellaria fino al 7 aprile, intervallandoci con altri lavori: raccolta di pigne, conservate per il fuoco; sarchiatura rapida delle biete; vangatura.

La vangatura ci ha accompagnato per un po’. L’orto non era stato preparato in autunno. Dal 31 marzo fino al 15 aprile ce ne siamo occupati in tutto e per tutto. Per l’ultima aiuola abbiamo aspettato una pioggia che ammorbidisse il terreno, perchè era veramente impossibile penetrarlo. Vangatura a mano con vanga/forca, entrando a non più di una spanna nel terreno e rivoltandolo.
In questo periodo ci siamo mangiati gli ultimi cavoletti, cavolfiori, biete e porri.

Concerto

I primi di aprile ci sono venuti a trovare i nipoti dei padroni di casa. Una famiglia dedita alla musica: papà violoncello, figlio pianoforte, e sorelle viola e violino. Hanno organizzato un concerto qui. Hanno scoperto che suono il pianoforte e mi han tirato dentro al concerto con due improvvisazioni a prima vista. E’ stato simpatico 🙂

Dal 10 aprile, vangate quasi tutte le aiuole, si è passata la moto-zappa, che sgretola le zolle lasciando una terra morbida (in superficie…perchè sotto lascia una non buona suola di lavorazione). Qualche giorno dopo abbiamo trapiantato le prime lattughe. Lorenzo prende mezzo plateau di lattughe da trapiantare ogni 1-2 settimane, così da avere continuità per tutti i pasti dell’estate.
Primavera, pioggia e caldo: c’è da tenere continuamente sotto controllo l’inerbimento di tutto ciò che ci circonda!

Il 16 abbiamo tolto gli ultimi porri rimasti: sono state due settimane di torte salate di porri. Buona la prima, la seconda; poi “a na certa”…
Ogni tanto puliamo i marciapiedi intorno alla casa e all’agriturismo, che con il vento si riempiono di petali che vengono giù da tutte le splendide fioriture che ci avvolgono.

Nel cortile principale ci sono delle grandi acace con una interminabile colonna sonora di api che non aspettavano altro. Lorenzo ospita nel terreno alcune arnie di un amico apicoltore. La presenza di api è fondamentale e la loro presenza è un segnale di qualità dell’aria. L’apicoltore ha scelto Lorenzo perchè non fa uso di diserbanti, antiparassitari, fitofarmaci e simili nelle colture. L’uso e abuso di queste sostanze non si limita ad eliminare gli insetti che non piacciono all’agricoltore, ma fanno anche strage di api.

Solchi

Una volta moto-zappato, è ora di fare i solchi e le buche per semine e trapianti (le buche per piante che prendono molto spazio, come zucche, meloni, angurie, cetrioli e zucchine). Da un lato all’altro dell’orto si tira il filo per eseguire solchi dritti, zappando poi per andare più a fondo. All’interno del solco abbiamo messo letame di vacca maturo di quasi un anno. Non era proprio completamente maturo, ma era misto ad una certa quantità di paglia, il che mantiene un buon rapporto carbonio/azoto.

Primi trapianti il 22 aprile: melanzana, cetriolo, zucchina, peperone e pomodoro.

Nota biodinamica

I suddetti trapianti, sono di piante da lavorare in periodo di frutti.
I biodinamici rispettano (dovrebbero, ma pochi lo fanno) un calendario lunare. Non è il classico calendario legato alle fasi, ma uno che segue la posizione della luna rispetto alle costellazioni. Le costellazioni identificano regioni spaziali dalle quali arrivano determinati impulsi. Gli impulsi che arrivano dal cosmo sono (diciamo) fissi. Quando un pianeta passa davanti ad una determinata zona (e le costellazioni ci servono per identificare esattamente dove) avviene una alterazione di quegli impulsi. La luna è, tra i corpi celesti, quello che ruota intorno alla terra con la frequenza maggiore: ogni 29 giorni un giro completo. Gli altri pianeti impiegano più tempo.
Ovviamente anche gli altri pianeti hanno la loro influenza, ma considerata la loro lentezza, ci è difficile portare avanti sperimentazioni affidabili. La luna è quindi il riferimento principale.
Maria Thun ha eseguito una trentina di anni di studio, seminando in vari momenti le stesse specie, nelle stesse zone, alle stesse condizioni, ma in posizioni di luna differenti. Poi analizzando i frutti, la forma, i colori, gli odori, i sapori, la conservabilità, la quantità, ecc. ha evidenziato la relazione effetti/luna.

Critiche alla Thun:

  1. Le sperimentazioni fatte in Germania sono valide per quell’area e dintorni, con quelle condizioni atmosferico-geografiche.
  2. I campi di sperimentazione sorgono su un antico luogo di culto druidico, ritenuto energeticamente speciale, rendendo valida l’applicazione della biodinamica solo lì e/o in zone che condividono questa straordinarietà energetica.

Ho visto fare sperimentazioni sia dalla scienziati convenzionali, che da persone comuni. Dietro alla ricerca ci possono essere dei precisi interessi e dei poteri che desiderano andare in una precisa direzione, o gli stessi scienziati, poco intellettualmente onesti, che hanno bisogno che una sperimentazione prenda esattamente una certa piega. Quindi, allo stato attuale, mi fido dei risultati solo se conosco la persona che li ha fatti, se l’ho vista all’opera e/o posso convalidarli eseguendoli personalmente. Non ho conosciuto Maria Thun, quindi non posso garantire per lei.
Ho però visto diverse aziende biodinamiche in grado di portare avanti una agricoltura in sintonia con la natura, con il benessere dell’uomo e del pianeta.
Sono convinto che saremo in grado di spiegare presto le precise influenze dei pianeti che ci circondano e dell’universo, ma non sperimentando con le semine, perchè ci sono una tale quantità di variabili che indirizzano il risultato di anno in anno, che non è la strada percorribile per poter trarre solide conclusioni. Arriveremo a comprendere leggi universali più alte e semplici, ma non vediamo la giusta chiave di lettura. Il resto si svelerà da solo.

Giardinaggio e ancora orto

Verso la fine di aprile siamo passati da lavori di orto a lavori di giardinaggio: curando il prato, trapiantando gerani e lavanda.

29 aprile: semina di piselli e zucche. Le zucche seminate in vaso: Lorenzo vuole metterle fuori dall’orto, ma la zona dedicata non è ancora approntata. Stanno facendo capolino da sotto la terra spaccandola a croce senza paura. Le trapianteremo più in là.

L’orto dei wwoofer

Alcune aiuole dell’orto non erano state programmate. Lorenzo ci ha dato un po’ di vecchi semi e ci ha detto di farne quello che volevamo. Abbiamo studiato le possibili consociazioni, evitando di accavallare le stesse famiglie, contemplando anche la precedente e futura rotazione. Lorenzo ruota le colture, spostando la coltura nell’aiuola successiva ogni anno.

il 30 aprile: semina di basilico, lattura, rucola e spinaci. Siamo ora in foglia per i biodinamici.

C’è chi dice che non è facile seguire il calendario biodinamico, perchè c’è sempre qualcos’altro di impellente da fare che mette i bastoni fra le ruote. Se uno le cose le vuole fare le fa. Sta tutto nell’organizzazione. Se non riuscite a seguire il calendario biodinamico, non è colpa della sua complessità, ma solo vostra.
Sì, ci sono giorni che rendono le lavorazioni impossibili anche avendo tempo a disposizione, ma nel calendario c’è un margine di lavoro che oscilla da 2 a 4 giorni, con ciclici trigoni bonus! Un compromesso si può trovare quasi sempre.

Acqua

Ogni volta che seminiamo o trapiantiamo qualcosa, stendiamo anche le ali gocciolanti per l’irrigazione, facciamo un test, ne verifichiamo il funzionamento, le ripariamo dove possibile o le sostituiamo se necessario.

Dai primi di maggio ci siamo dedicati alle nostre aiuole, quelle dove abbiamo seminato semi più o meno vecchi. Alcuni li abbiamo messi insieme per fare un miscuglio da sovescio.

  • 2 maggio: semina ravanello, semina sovescio, semina cipollotto, moto-coltivatore, pulizia marciapiedi, raccolta bietole, pulizia bietole, trapianto lavande, controllo gocciolatoi
  • 4 maggio: tagliaerba, semina zucche, potatura viti selvatiche, pulizia marciapiedi
  • 6 maggio: semina zucca, fagiolini e peperone; semina porri, lattughe e cicoria; potatura viti selvatiche
    Da buoni osservatori biodinamici vi sarete accorti che il 6 abbiamo seminato sia piante da foglia che piante da frutto. Se andate a vedere il calendario vedrete che è un giorno di foglie con un trigono di frutti fino alle 12:00. Calendario ancora rispettato alla grande 😉
  • 7 maggio: trapianto lattuga, potatura viti selvatiche, trapianto angurie e meloni
    Anche qui, fino alle 18:00 eravamo in foglia, poi si passa in frutti, da cui il trapianto di angurie e meloni.
  • 8 maggio: diserbo carciofaia
  • 9 maggio: trapianto geranei, controllo gocciolatoi, trapianto basilico, pulizia marciapiedi, lavaggio pannelli solari

Come vedete ci sono sempre attività collaterali, come una sfoltita a delle viti selvatiche decorative e ancora il lavaggio dei pannelli solari, per farli tornare al massimo dell’efficienza: una pulita al vetro esterno con acqua e sapone. Se li si vuole sempre efficienti, anche dopo una pioggia sabbiosa è bene un rapido pronto intervento. Credo che questo possa anche far ridurre il numero di moduli da installare (ma non vorrei dire una ca**ata).

E ancora

  • 10 maggio: pulizia allori e potatura viti
  • 11 maggio: aggiunta di fili come sostegno alla crescita dei pomodori, diserbo intorno a giovani alberi da frutto, potatura viti
  • 13 maggio: trapianto lavande, manutenzione pali recinsione, rattoppo dei tubi irrigui con nastro isolante, trapianto di basilico e insalata
  • 14 maggio: sarchiatura cipolle, pulizia aiuole di fiori, raccolta ultime foglie delle bietole

Consociazioni

Per chi fosse interessato alle consociazioni che abbiamo studiato con le sementi a disposizione, le elenco qui di seguito, ogni punto è una aiuola. Ogni specie è una fila. Le consociazioni sono o vantaggiose o indifferenti, mai sconvenienti.

  • Peperone, cicoria, fagiolini, ravanelli
  • Prezzemolo, sedano, basilico
  • Fragole, cipolle, basilico, maggiorana, lattughino
  • Rucola, porri, lattughino
  • Porri, broccoli
  • Broccoli, piselli
  • Zucca, cicoria, lattughino
  • Porri, rucola, lattughino

Non abbiamo aspettative, vediamo se viene fuori qualcosa e cosa. Vi farò sapere 😉

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