Cosa studiare per trovare lavoro? Agraria dà lavoro?

In Filosofia, Natura, Terreno

Nel mio articolo precedente, un ragazzo, Dejan, mi ha chiesto:

“Volevo chiederti se a un giovane appassionato di agricoltura al giorno d’oggi conviene di più dedicarsi al mondo agricolo (studiando agraria quindi) tenendo conto di tutte le problematiche inerenti oppure studiare qualcos’altro di più ‘sicuro’ dal punto di vista del lavoro.”

Ciao Dejan, ti rispondo qui. La tua è una bella domanda. Io non ho studiato agraria, quindi non so questo percorso come può svilupparsi. Sicuramente studiare agraria ti dà una consapevolezza maggiore e quindi una sicurezza quando sei faccia a faccia con la natura.

In mezzo alla natura in svizzera

Certo bisogna vedere che approccio ti viene fatto passare durante gli studi. Pensa, io ho scelto una facoltà per imparare a fare cartoni animati 3D, ma proprio lo studio mi ha fatto cambiare idea e direzione. Spero che agraria non trasformi gli studenti in puri analizzatori tipo: “ho 1 ettaro di terra, come lo sfrutto perchè mi generi il massimo fatturato possibile”.
Scherzi a parte, poi è come nutrirai il tuo spirito, che determinerà la tua relazione con la terra e con il mondo.

Cosa studiare per trovare lavoro?

Il fattore sicurezza del lavoro è indubbiamente critico. Se ti balla la terra sotto i piedi e l’incertezza del domani non ti fa dormire, sarà tutto molto difficile. E potresti mandare tutto alle ortiche quando la situazione si farà buia. Puoi stare tranquillo che la vita ha sempre in serbo per ognuno di noi dei momenti molto bui. La loro importanza la comprendi quando ne vieni fuori.

Angolo studio e musica in casa del pastore

Tanti ragazzi scelgono senza consapevolezza un percorso di studi, senza sapere nulla di cosa li aspetta, senza mai aver provato o sapere se farà per loro. Si sceglie anche cosa studiare per trovare lavoro, rinunciando a sè stessi.
Poi si affacciano su un mercato del lavoro traballante e insoddisfacente, e ripiegano su ciò che li fa arrivare a domani. Purtroppo la scuola non favorisce la naturale scoperta e il rafforzamento delle nostre inclinazioni spontanee o delle nostre passioni.

Nel viaggio che ho fatto ho anche conosciuto una persona amante della natura, che faceva la wwoofer da una vita. Aveva solo la sua macchina e il suo cane, e girava l’Italia e il mondo. Ma questa non è una vita fatta per tutti.

La strada è in salita

Se hai una passione che ti arde dentro e brucia come un incendio, abbracciala, e sarà quel fuoco che ti farà affrontare ogni difficoltà.
Se hai dei timori, ma vuoi comunque portare avanti la tua passione, allora stabilizza la terra sotto ai tuoi piedi e intanto a piccoli passi coltiva la tua passione. Valuta bene cosa studiare per trovare lavoro, non allontanarti troppo da chi sei e cosa cerchi.

Qualsiasi strada lavorativa intraprendi, non ce n’è una in discesa. Dovrai sudare per venire a galla o sarai uno dei tanti che tira avanti. Che non c’è niente di male se almeno questi non fossero frustrati e delusi dalla vita e dal lavoro.

Di lavori “sicuri” non ce ne sono. Ci sono ambiti più movimentati e che offrono più opportunità, come l’informatica ad esempio, ma è un terreno oscuro. La vita dietro lo schermo ti succhia molte energie e raffredda il tuo istinto naturale.

autoregolarsi. custodi della terra
fonte: http://wallpapers.windowsace.com/fantasy-wallpaper-earth-beauty-sleep-download-3992/wallpaperesi.com*Download*Beauty-Sleep-on-Earth-Fantasy-Wallpaper.jpg/

Nel 2014 ho viaggiato anche per ritrovare me stesso, per riscoprire quella voce che stava svanendo. Mi ha fatto maturare molte cose, e molto lo devo alla mia compagna. In due il viaggio è più profondo. Ora ho una coscienza diversa, ma tante battaglie le sto ancora combattendo.

Comunque sia, qualsiasi scelta fai, vai in cerca di te stesso. Questa è la strada che non devi mai smarrire…anche se proprio smarrendoti, se Dio vuole, a volte ti ritrovi.
Una vita vissuta nella bizzarra avventura di cercare e scoprire te stesso, chi sei, è ben spesa. Per il resto, la società di binari te ne offre quanti ne vuoi.

Photo by Sabine van Straaten

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