Applicare i principi etici di cura della terra

In Natura

Immagine: https://greencollarfutures.wordpress.com/

I modi in cui possiamo adempiere i principi etici di cura della terra nella nostra vita sono i seguenti:

  • considerare le conseguenze a lungo termine delle nostre azioni e pianificare in direzione della sostenibilità;
  • dove possibile, utilizzare specie locali o quelle adattate note per essere benefiche, poiché l’introduzione sconsiderata di specie potenzialmente infestanti potrebbe disturbare gli equilibri naturali;
  • coltivare la minore estensione di terreno possibile, pianificare sistemi a piccola scala, intensivi ed efficienti dal punto di vista energetico, piuttosto che sistemi su larga scala, estensivi e dispendiosi;
  • produzioni diversificate e policolturali (in opposizione alla monocoltura) assicurano maggiore stabilità al sistema e sono in grado di fornire risposte più rapide ai cambiamenti di tipo ambientale o sociale;
  • incrementare la produttività complessiva del sistema, considerando le rese fornite da piante annuali, colture perenni, pascoli, alberi e animali, e quantificando come resa anche l’energia risparmiata;
  • utilizzare sistemi ambientali (solari, eolici e idrici) e biologici (piante e animali) a basso consumo energetico, per conservare e generare energia;
  • reintrodurre la coltivazione di specie alimentari nelle città, come si è sempre fatto nelle società sostenibili;
  • aiutare le persone a diventare autosufficienti promuovendo la responsabilità sociale;
  • rimboschire e restaurare la fertilità dei terreni;
  • usare ogni cosa al massimo livello possibile riciclando tutti gli scarti;
  • vedere le soluzioni, non i problemi;
  • impegnarsi laddove ha senso farlo (piantare un albero dove potrà sopravvivere; assistere le persone che vogliono imparare).

Tratti dalle prime pagine del libro “Introduzione alla permacultura” di Bill Mollison.

I principi della permacultura toccano ogni ambito della vita. Quando torno a Roma molti pensano che io sia andato in giro ad imparare a lavorare la terra o a fare il contadino. C’è molto di più!
Anzi, se volete risposte a domande agricole, non chiedetele a me, perchè non vengo da studi agrari, e un anno di “lavoro” (wwoofer) in campagna passando da un’azienda ad un’altra non è certo quel che basta per anche solo sembrare un po’ agricoltori.
Quando parlo di permacultura, l’agricoltura ne è solo una parte, importante, ma non la sola e certo non scindibile dal resto.

Se io dovessi scegliere tra campagna e città, andrei in direzione della campagna. Ma se voi amate la città, sappiate che dovete rimboccarvi le maniche e fare di tutto per preservarla e mantenerla. Faticherete più di un agricoltore: è una fatica diversa…la chiamano stress. La città richiede molto sforzo, così non è sostenibile ed è lontana dall’essere organismo vivente.
In natura un ecosistema è un pullulare di vita. In città quella vita è stata stroncata per introdurre una massiccia presenza condensata umana. Siete voi i soggetti attivi dell’ecosistema città, perchè tutte le altre vite naturalmente presenti sono state rimosse. Quindi è a voi che è richiesto di fare tutto il lavoro, a voi viene succhiata quella vitalità. E oggi la vita è stata resa ancora più pesante.

Un ecosistema progettato in permacultura reintegra la biodiversità, permette una felice presenza umana, senza accatastamento in palazzine, ed ogni elemento presente svolge uno o più lavori al posto vostro.

Uno degli sbocchi per chi studia permacultura è il design. Mi rivolgo a grafici, architetti e altri creativi affini, studiate permacultura! Oggi tanto il lavoro nel vostro settore è praticamente azzerato (meno per i grafici, ma lì c’è una competizione paurosa). Dovete convertirvi un po’ 😉
La vostra cassetta degli attrezzi si comporrà di flora, fauna, sole, acqua, vento, energia, tecnologia; le vostre carte saranno il verde e la terra stessa. Il successo in questo lavoro è la felicità dell’uomo e la protezione della Terra. E’ richiesta creatività, ma anche grande intelligenza. Non è per tutti, madre natura non si lascia manipolare dal primo pirla.
E’ una reale opportunità, che dà grandi soddisfazioni.

Ragazzi, non ci sono tante altre vie. Oggi, per come siete abituati a vivere, per produrre 1 caloria ne consumate 10. Non si va lontano 😉

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