Alimentazione, biodinamica e coscienza

In Filosofia, Natura

Immagine: http://permacultureprinciples.com/principles/_5/

Circa 6 anni fa feci alcune ricerche online sull’alimentazione. Su internet ci si muove per affinità concettuali, così la ricerca si estese: vegetariani, vegani, carne, deforestazioni, allevamenti intensivi, boicottaggio, multinazionali, monsanto, signoraggio, sovranità monetaria, sovranità individuale, freeman on the land, illuminati, ecc.

5 anni fa smisi di mangiare carne. La conseguenza immediata: da 5 anni, nessuna influenza, nemmeno un raffreddore. Prima invece avevo regolarmente 2 influenze l’anno, in coincidenza dei cambi di stagione.
A parte un mal di testa durato mezza giornata, per un abuso di schermo e un paio di mal di pancia, probabilmente qualcosa di mangiato, non ho da segnalare altri malesseri.

Cosa mettere sotto i denti

Non mi sento di dispensare soluzioni alimentari, nè di convincere qualcuno su cosa mangiare. Questa è stata la mia esperienza. Punto.
Oggi si pubblicano diete di ogni genere. Ogni anno c’è la nuova dieta definitiva.

“Ci troviamo di fronte ad una quantità sempre maggiore di piccoli elementi che si suppone debbano entrare nella nostra alimentazione altrimenti dovremmo aspettarci una cattiva salute per mancanza di questa o di quella sostanza. Siamo tempestati da tutto ciò fino ad arrivare ad uno stato d’animo inflazionistico. E, naturalmente, esistono numerose affermazioni contraddittorie nel campo di queste supposte esigenze. Tutto ciò porta molta confusione.”

Solo l’essere umano ha questa confusione mentale in merito.

“Qualche volta un vitello prende la diarrea bianca. […] Nel giro di due giorni la diarrea si arresta. La mucca, annusando la parte posteriore del vitello colpito, sceglierà esattamente il tipo di erba in grado di equilibrare la digestione del vitello attraverso il latte.”

Dopo aver letto dei vegani, ho scoperto i crudisti, i liquidariani e i respirariani.

“Steiner aveva un certo senso dell’umorismo e parlando di uno di quelli che chiamerei mangiatori fissati, che seguono una dottrina, disse: <<Egli vuole essere un angelo prematuro e si nutre d’aria>>”

La visita medica

In passato il medico per visitarmi guardava lingua, occhi, feci e urine; faceva domande sull’alimentazione, sullo stile di vita e sull’attività sportiva; chiedeva che episodi di malessere si erano verificati ultimamente e negli ultimi anni. Una cosa del genere ho smesso di vederla avvenire.

Le ultime visite che ho fatto, in base allo specialista da cui andavo, avevo diagnosi completamente diverse. O mentivano tutti o comunque uno solo aveva ragione…chi lo saprà mai? A chi dovrei credere?
Al Liceo feci una tesina sulla “crisi delle certezze”, il materiale non mancava, ma se dovessi rifarla oggi, avrei decisamente l’imbarazzo della scelta.

Scelte alimentari

L’alimentazione mi ha toccato direttamente. Ho sempre pensato che siamo quello che mangiamo e che la prima medicina viene dal cibo. In casa c’è sempre stata molta attenzione sulla qualità del cibo e sulla selezione delle materie prime.

Seguendo una scelta piuttosto che un’altra, col tempo, ho visto che nessuna dieta riusciva a ritagliarmisi addosso. Ho aumentato l’ascolto di me stesso. La risposta è dentro di noi. Noi possiamo ascoltare il nostro corpo..e dobbiamo farlo.

“Si può lottare contro la voce della coscienza. Si può cercare di remprimerla. […]Si può controbattere alla propria coscienza con un’argomentazione chiara ed intellettuale. Eppure, mentre si è impegnati a fare questo, ci rendiamo conto che stiamo solo mentendo a noi stessi. Quello che cerchiamo di controbattere non viene superato da un ragionamento più che logico. […]Ma rispunta di nuovo, anche tramite un sogno opprimente oppure torna semplicemente in piena consapevolezza. Il potere della voce della coscienza è più potente di qualsiasi intelligente argomentazione di cui sia capace il nostro cervello. Nel profondo del nostro cuore sappiamo che la coscienza ha sempre ragione.
[…]Sebbene sembri risiedere nel nostro cervello, non può provenire dal nostro cervello, perchè quello che di meglio riusciamo a produrre nel nostro cervello non è abbastanza forte da potersi opporre ad essa. […]Grazie a questo fatto potete sapere con oggettività che questa voce della coscienza è una voce e non il vostro pensare. Viene dall’esterno. Per necessità deve manifestarsi nel vostro cervello per avere accesso.”

La scienza, gli esperti e i dottori

Gli esperti sembrano brancolare nel buio più di noi. Cercano soluzioni assolute e le sperimentano sui loro pazienti: “Faccia così, cominciano così, vediamo come procede e poi valutiamo”.
Finisce che ci si fida semplicemente dell’uomo dietro il camice bianco.

La scienza ha preso cantonate micidiali nel corso dei secoli. Ogni scienziato è pronto a mettere la mano sul fuoco per difendere la propria posizione o ricerca. Ma la verità di oggi, domani evolve in qualcos’altro. E a guardarsi indietro si pensa che eravamo più stupidi e ignoranti.

Abituato a credere a queste forme di autorità, agli esperti, il consumatore cade nella trappola. Ed è così per ogni prodotto/servizio disponibile in giro.

Siete da soli, ma siamo insieme. Il mondo vi sta implorando di sviluppare consapevolezza, attraverso la vostra coscienza individuale unica, nella piena libertà della vostra e dell’altrui individualità.

Le citazioni tra le virgolette sono tratte da “Alex Podolinsky; Bio Dinamica Lezioni Introduttive Volume 3”

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