3×2 Nuova Terra, le soluzioni proposte

In La Nuova Terra

Immagine: http://www.icmarostica.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2549:i-7-passi-del-problem-solving-strategico&catid=45:formazione&Itemid=244

A grande richiesta, faccio seguire al precedente articolo sul 3×2 (il metodo trova 3 problemi e proponi 2 soluzioni adottato qui alla Nuova Terra a Codroipo, UD) questo scritto dove esamino i problemi che sono stati riscontrati e le soluzioni che abbiamo proposto.

I problemi potevano essere di vario genere, relativi all’agricoltura, alle relazioni, alla cucina, a tutto insomma.

Ridurre gli sprechi di acqua

impronta idrica consumi e spreco di acqua
Fonte: http://www.toccaanoi.net/?p=1214

Qui nel centro aziendale c’è la cucina con 2 lavandini. Al termine di ogni pasto, un lavandino era usato da chi è al turno pentole e l’altro era usato da tutti per sciacquare il proprio piatto prima di inserirlo nella lavastoviglie. Per ridurre lo spreco di acqua corrente legata allo sciacquare i piatti personali, si è proposto di usare una bacinella con acqua calda e un po’ di sapone, invece del lavandino, da tenere fissa vicino ai lavandini. Questo permette inoltre di velocizzare la pulizia delle pentole, perchè libera un lavandino che può essere usato da un altro membro del team turno pentole.

Le capezzagne allagate

Dall’inizio delle piogge in autunno, per tutto l’inverno, la capezzagna sono impantanate. Ho proposto di creare dei canali di scolo laterali, dopo aver livellato correttamente la strada. Proprio in questi giorni se ne sta discutendo. Si è deciso anche di cambiare l’attuale sistema di raccolta dell’acqua piovana sulle serre.

Immagine: http://www.lagazzettatrapanese.it/maltempo-strade-invase-da-fango-e-detriti/
Immagine: http://www.lagazzettatrapanese.it/maltempo-strade-invase-da-fango-e-detriti/

Attualmente ci sono delle canalette scavate nella terra tra una serra e l’altra, per raccoglierla e drenarla. Queste canalette devono però essere pulite ogni anno ed è un lavoro molto faticoso. In futuro probabilmente ci sarà una sorta di grondaia che veicolerà l’acqua nelle capezzagne, con appunto il sistema di scolo e allontanamento dell’acqua.

Carriola modificata

A seconda dei lavori che ci sono da fare (raccolta, manutenzione serre, potatura, pittura, ecc.) si esce ogni mattina con una serie di attrezzi vari. Non si sa mai dove tenerli per averli a portata di mano e va a finire che li si poggia a terra e ci si deve continuamente piegare per raccoglierli o andarseli a cercare qualche metro prima; alla peggio si perdono proprio. C’è chi ha proposto dei marsupi, ma una volta pieni è difficile trovare al volo le cose mischiate dentro e comunque ci sono attrezzi affilati e non ti viene voglia di infilare la mano alla cieca dentro il marsupio e rischiare di tagliarsi. L’ideale sarebbe una cintura con fondine di dimensioni diverse per ogni attrezzo.

Fonte: http://www.costumissimo.com/prodotto/accessori-cappello-cowboy-con-borchie/
Fonte: http://www.costumissimo.com/prodotto/accessori-cappello-cowboy-con-borchie/

Un’altra idea che ho proposto è stata di avere un carrellino porta attrezzi/secchi/cassette da portarsi appresso, utile anche come piano da lavoro per fare tagli con sega. Han detto che avevano già carrelli a sufficienza, che per qualche ignota ragione non vedo mai usare. Invece si esce sempre con una carriola piena di cose sopra alla rinfusa. Così ho pensato a come modificare una carriola per adattarla a carrello, con piani componibili e altri accessori vari. Devo migliorare i bozzetti che ho fatto e poi pubblicarli.

Database fotografico produzione

Non mi addentro ora e ne ho comunque accennato in altri articoli (sulla omeodinamica), qui c’è un modo particolare di operare su piante ed alberi. Ho suggerito di fotografare serre e singoli alberi dopo ogni lavorazione, in modo da avere uno storico, un confronto, una conferma, di quello che si è fatto. Per ogni foto un minimo di descrizione del lavoro svolto, con la data e quel minimo di dati utili.

Fonte: http://www.matesenews.it/?p=14800
Fonte: http://www.matesenews.it/?p=14800

Un’azienda che produce sul mercato e ha da fare il suo bel bilancio a fine anno, ha bisogno di un maggior controllo della situazione. Qui, in più, si attuano sperimentazioni da verificare e convalidare. L’immagine torna molto utile.
Anche perchè c’è il desiderio di divulgare e diffondere questo metodo, quindi avere delle “prove” della sua genuinità è utile quando si deve affrontare il mondo.

Apertura serre difficoltoso

Qui usano un sistema di apertura delle serre che girando una leva in un punto si aprono contemporaneamente 8 serre. Il problema è che si fa una fatica non indifferente per girarla, dato che c’è molto peso da muovere, e se poco poco ti scivola dalle mani, comincia a girare all’impazzata e la prendi in faccia, tranquillo ti ripulisce la bocca di tutti i denti. Non ricordo quali fossero le soluzioni proposte. Comunque andava evidenziato questo bel problema.

Sistemazione attrezzi a fine lavoro

Oltre all’uso di carriole custom o sacche porta attrezzi, a fine giornata gli attrezzi devono tornare al loro posto e spesso non succede. Diciamo che è una di quelle cose in cui dovrebbe bastare la coscienza del singolo, ma finchè questo non avviene…che si fa?

Fonte: http://www.mindmapinspiration.com/tidy-up-doodleboard/
Fonte: http://www.mindmapinspiration.com/tidy-up-doodleboard/

Una idea è avere un responsabile degli attrezzi nella squadra. Non è direttamente responsabile dei singoli attrezzi assegnati alle persone, ma deve ricordarsi con cosa si è usciti, chi ha cosa e dove deve tornare. Deve essere la persona più coscienziosa, tenere d’occhio i più smemorati e sensibilizzare gli altri a questo senso di responsabilità.

Queste così al volo sono alcune delle cose venute fuori…alla fine per molti problemi basta un attimo di riflessione e un po’ di buon senso.
Alcuni amici mi avevano contattato perchè io mostrassi la pratica (dalla teoria) dell’articolo precedente. Detto fatto 🙂

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